All’inizio di marzo 2020, quando la prima ondata di pazienti colpiti dal virus si stava manifestando in tutta la sua crudezza, gli Spedali Civili hanno dovuto incrementare velocemente le postazioni di terapia intensiva, il tutto complicato dall’estrema penuria di beni e attrezzature che stava interessando non solo il nostro Paese, ma l’intero globo. La Fondazione, grazie alle prime donazioni ricevute, ha permesso che venissero realizzati ulteriori 20 posti di rianimazione in aggiunta a quelli già in dotazione all’Ospedale.

















