A luglio del 2023 si è concluso il progetto “Help Line disagio psichiatrico in epoca pandemica” implementato con i fondi della Fondazione. Il finanziamento era stato erogato nel 2020 e nel 2021, ma, grazie ad economie di scala, è proseguito fino ad oltre la metà del 2023. Il progetto è nato nel pieno dell’emergenza pandemica per sostenere sia gli operatori sanitari che dovevano affrontare situazioni mai vissute che pazienti e famigliari di persone colpite da Covid 19.
La convivenza con la pandemia da Covid-19 ha messo fortemente in crisi la quotidianità della popolazione e influito negativamente sul benessere psicologico di molte persone. In particolare i giovani hanno risentito delle misure restrittive necessarie per contrastare la diffusione del virus, che hanno limitato la loro libertà e il loro bisogno di sperimentazione e di contatti sociali.
Dagli studi condotti in questi anni si sono potuti riscontrare, infatti, un incremento dei disturbi ansioso-depressivi, un aumentato utilizzo di psicofarmaci e l’insorgenza delle sindromi da Long Covid, caratterizzate da stanchezza, insonnia e deficit della memoria, oltre al bisogno di elaborare i lutti subìti durante la fase emergenziale. Nei giovani si è profilato altresì un incremento significativo dell’utilizzo dei social network, dell’aggressività agita, delle condotte a rischio, ma anche l’alterazione delle abitudini alimentari, dei ritmi sonno-veglia e maggiori condotte di isolamento e di ritiro sociale.
Gli psicologi delle Unità operative di Psichiatria 22 e 23 dei Centri psico-sociali 1°, 2°, 3° e 4°, in collaborazione con la struttura di Psicologia Clinica, hanno proposto e attuato la prosecuzione del progetto, avviato a ottobre 2020, per l’annualità 2021-2022 e proseguito per ulteriori sei mesi del 2023, rivolto alla popolazione di Brescia e dei comuni che fanno capo alle Uop 22 e 23. Il supporto erogato ai cittadini e agli operatori sanitari ha risposto in tempi brevi e con interventi mirati ai bisogni psicologici emergenti. Il progetto è stato attivato grazie al sostegno di Fondazione Spedali Civili Brescia, che ha messo a disposizione fondi a copertura di 3 incarichi per psicologi-psicoterapeuti.
Gli interventi di natura psicologica sono stati offerti gratuitamente e si sono concretizzati in: triage psicologico attraverso colloqui e test per comprendere la natura del disagio; consulenza psicologica della durata di tre/quattro incontri per situazioni con disagio circoscritto; orientamento ai servizi di competenza laddove si siano rinvenuti bisogni specifici di carattere medico e/o sociale; percorsi brevi di psicoterapia; interventi integrati che prevedono anche il supporto di altre figure specialistiche della salute mentale (es. psichiatra, educatore…); gruppi psicoterapeutici a termine. Queste prestazioni gratuite sono state erogate, sia da remoto che in presenza, nelle sedi dei Cps di competenza e della struttura di Psicologia Clinica del Presidio degli Spedali Civili. E’ stata attivata in aggiunta una linea telefonica dedicata, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, che le persone possono chiamare e a cui ricevere informazioni sul servizio e sul supporto psicologico erogato.
Il progetto ha previsto il reclutamento di 3 psicologi-psicoterapeuti (con formazione in Psicologia dell’emergenza e Psicotraumatologia), 2 sono stati assegnati alle Unità operative 22 e 23 e 1 alla struttura di Psicologia Clinica. Va sottolineato come all’iniziale finanziamento della Fondazione, grazie al considerevole ed efficace lavoro, si sia sostituita l’Azienda Spedali Civili stessa, che ha deciso di strutturare stabilmente le figure di psicologi che operano in questo servizio.


















