Le maculopatie sono patologie che interessano la regione centrale della retina, detta macula, che possono portare ad una progressiva e irreversibile perdita della capacità visiva. Una condizione che comporta minore autosufficienza e maggior isolamento, con conseguenti problematiche non solo di carattere clinico, ma anche economico e sociale.
Oltre a cataratta e glaucoma, la degenerazione maculare senile, patologia multifattoriale strettamente legata all’età, e l’edema maculare diabetico, complicanza oculare legata al diabete, sono fra le principali cause di perdita della vista. Queste patologie sono in costante crescita da un lato per l’invecchiamento della popolazione, dall’altro per la drammatica prevalenza del diabete in Italia e nel mondo.
L’uso di farmaci che inibiscono la neoangiogenesi, somministrati per via intravitreale, ha cambiato il destino di questi pazienti. Tuttavia, i regimi di trattamento attuali presentano diverse limitazioni a partire dalla somministrazione mensile o comunque molto frequente e ravvicinata: sono richieste, infatti, numerose visite di controllo e relativi esami diagnostici di follow-up con conseguenti oneri elevati, spesso ingestibili sia dai pazienti sia dagli operatori sanitari.
Nel Presidio Ospedaliero di Gardone Val Trompia sono state realizzate strutture ambulatoriali dotate degli opportuni spazi per la componente diagnostica strumentale (tomografo ottico computerizzato, angiografo retinico, perimetro computerizzato, fundus-camera non midriatica) e di un idoneo ambulatorio chirurgico, per il trattamento iniettivo intravitreale per i pazienti affetti da maculopatia.
L’attività si avvale della collaborazione di personale medico e infermieristico appositamente addestrato e grazie al sostegno di Fondazione Spedali Civili si è potuto affiancare a queste figure professionali un ortottista-assistente in oftalmologia, indispensabile per realizzare compiutamente il progetto di diagnosi e cura delle maculopatie, attivare l’esecuzione degli esami perimetrici (campi visivi) e potenziare la ripresa dell’attività di Teleoftalmologia. L’ortottista è, infatti, il professionista sanitario che supporta il medico oculista nell’esecuzione di visite, si occupa di valutare e riabilitare i disturbi dei movimenti oculari e può svolgere in autonomia diversi esami diagnostico-strumentali non invasivi.
L’ortottista, che ha preso servizio con incarico libero-professionale all’ospedale di Gardone Val Trompia ha svolto quest’attività fino al marzo 2024, quando l’incarico è stato trasformato, previa procedura concorsuale, in un contratto di dipendenza dall’ASST Spedali Civili a tempo determinato.
Il budget residuo della donazione della Fondazione (con un un’integrazione economica del fondo divisionale dell’Oculistica) è stato utilizzato per far partire un analogo progetto, della durata di 12 mesi, agli Spedali Civili. L’ortottista risultato vincitore di questo successivo incarico libero-professionale ha preso servizio a luglio 2024.

















