Ci sono neonati, gravemente prematuri o con importanti problemi di salute, che non possono essere nutriti né con il latte materno né con quello artificiale. Hanno infatti, bisogno di essere alimentati con preparati la cui composizione deve essere estremamente precisa e per la quale non sono ammessi errori.

La nutrizione parenterale totale è una terapia nutrizionale somministrata attraverso l’infusione per via endovenosa di amminoacidi, glucosio, lipidi, elettroliti, vitamine e oligoelementi. Rappresenta un cardine irrinunciabile nella cura del neonato critico, sia che sia nato pretermine di peso estremamente basso o nato a termine, ma con patologie malformative, metaboliche o chirurgiche, così come rappresenta il solo modo per alimentare in maniera completa pazienti pediatrici sottoposti a interventi chirurgici o in terapia intensiva.

All’Ospedale dei Bambini il fabbisogno di sacche per la nutrizione parenterale è stimato in circa 6.500-7.000 unità l’anno. Tutte personalizzate, sono destinate ai piccoli pazienti ricoverati in Terapia intensiva neonatale, Chirurgia e Rianimazione pediatrica. Uno dei problemi principali per questi neonati è quello dell’alimentazione. Se quella orale o enterale (per bocca e/o per sonda) non sono possibili o insufficienti la nutrizione parenterale diventa essenziale. Questo tipo di alimentazione è una terapia fondamentale, perché garantisce la corretta quantità di nutrienti in piccoli pazienti particolarmente fragili. La somministrazione dei nutrienti avviene tramite delle sacche, che sono preparazioni galeniche magistrali e che devono essere allestite in ambienti che rispondano a precisi requisiti e consentano un costante controllo di molti parametri, in particolare è indispensabile garantire che i locali siano totalmente sterili.

La Fondazione Spedali Civili Brescia ha, così, accolto la richiesta dell’Ospedale dei Bambini, decidendo di realizzare, all’interno della Farmacia ospedaliera, gli ambienti idonei, sia da un punto di vista edile che impiantistico e tecnologico, dedicati all’allestimento di questi preparati in modo automatico. Con la creazione di questo Centro si garantisce precisione, accuratezza, efficienza, flessibilità, praticità d’uso.

A questo progetto è stato dato il nome di «La pappa più buona che c’è», perché per quei neonati e piccini che a causa di patologie, malformazioni o interventi chirurgici possono essere nutriti solo in questo modo, quella è proprio la pappa più buona che c’è.

Dalla cura ai progetti: il nostro impegno per le persone.

I progetti sostenuti dalla Fondazione Spedali Civili Brescia.