L’arte come terapia e sostegno per chi affronta la malattia. Se ne è parlato in un convegno dopo l’esperienza degli «Ambulatori delle Arti» che si sono tenuti all’Ospedale dei Bambini di Brescia.

La capacità di affrontare le sfide della malattia con maggior serenità e fiducia passa attraverso processi educativi, creativi, emozionali, che incontrano nell’arte un alleato del processo di cura. Trovare lo spazio e il tempo per offrire momenti dove liberare la componente emozionale e sviluppare la parte cognitiva significa realizzare ambiti di cura necessari e non secondari.

Se ne è parlato nel convegno «Ambulatorio delle Arti – Emozioni e stupore in un luogo che cura», alla cui realizzazione ha partecipato anche Fondazione Spedali Civili Brescia, che si è tenuto il 18 marzo scorso nel Salone del Refettorio del Museo Docesano.

La finalità principale del convegno è esplorare e valorizzare il ruolo cruciale dell’arte, della cultura e dei linguaggi creativi (come il teatro, la musica, la fotografia e i laboratori espressivi) nei contesti di cura e sanitari, con un focus particolare sull’umanizzazione delle esperienze di pazienti, in primis i bambini, famiglie e operatori sanitari.

Il convegno mira a dimostrare la necessità di trovare modalità prescrittive riconosciute per i percorsi terapeutici artistici, essenziale per restituire centralità alla dimensione umana e al vissuto emotivo all’interno del percorso sanitario a pari diritto di altre metodologie terapeutiche tradizionali. Percosi a cui lo scorso anno hanno partecipato 78 piccoli pazienti dell’Ospedale dei Bambini dell’Asst Spedali Civili di Brescia.