La medicina d’emergenza-urgenza è la più trasversale tra tutte le specialità mediche. La caratteristica che la contraddistingue è la necessità di prendere decisioni, valutare le evidenze per ottenere una diagnosi, somministrare terapie corrette ed effettuare manovre salvavita in tempi ristretti, in cui la capacità di giudizio deve essere lucida anche sotto pressione, e il coordinamento dell’équipe e la comunicazione devono essere impeccabili. Lavorare nei servizi d’emergenza, inoltre, non vuol solo dire occuparsi di pazienti nel momento di massima fragilità, ma anche saper gestire il carico di emotività che situazioni di grande stress portano con sé. Anche per questo è fondamentale saper padroneggiare con sicurezza qualsiasi manovra sia necessario eseguire.
La simulazioneè diventata un pilastro fondamentale nella formazione dei professionisti sanitari. Con l’espandersi delle conoscenze in ambito medico e il progresso della tecnologia a servizio della sanità, l’idea di imparare le abilità fondamentali nella gestione delle emergenze più complesse su di un paziente reale non ha più motivo di essere l’unico metodo didattico. Va poi considerato che le situazioni più critiche sono fortunatamente infrequenti, ma sono quelle in cui l’esperienza pregressa e il continuo allenamento nel saperle affrontare sono di maggior importanza. La simulazione offre un ambiente sicuro, non giudicante, in cui approcciarsi per la prima volta a queste emergenze come membro di un team affiatato o come team-leader e non da semplice osservatore, e dove potersi creare un bagaglio di esperienza e conoscenze che potrà essere applicato più rapidamente nella vita professionale.
Da qui la richiesta a Fondazione Spedali Civili Brescia di sostenere l’acquisto di tre manichini e tutto il corredo necessario al loro utilizzo, oltre a software e training, per poter simulare e affrontare le diverse situazioni. Una richiesta coincisa con il desiderio di Antonio Capezzuto, titolare e fondatore di uno studio di commercialisti, intenzionato a effettuare una donazione al Pronto soccorso degli Spedali Civili per il tramite della Fondazione. L’impegno economico è stato di 60mila euro con i quali sono stati acquistati: un manichino-simulatore avanzato, due manichini per la gestione delle emergenze cardiovascolari con monitor defibrillatori simulati per l’addestramento, un simulatore dedicato per la gestione delle vie aeree.
L’attrezzatura di cui ora il dipartimento è dotato consentirà di realizzare corsi di formazione, sia per il personale interno che esterno, simulando situazioni in cui si devono saper applicare procedure invasive che richiedono conoscenze e abilità precise. Si va dalla cardioversione elettrica alla defibrillazione, al posizionamento di drenaggi toracici, reperimento di accessi venosi, massaggio cardiaco, gestione avanzata delle vie aeree e ventilazione, solo per citarne alcune.
L’acquisto dei manichini-simulatori è stato possibile grazie a una donazione di Antonio Capezzuto


















