Il Comune di Brescia ha aderito alla “Fast Track Cities”, una rete internazionale di città europee ideata dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo di cui, a novembre 2022, facevano parte 12 città italiane (Ancona, Bergamo, Firenze, Brescia, Latina, Legnano, Milano, Modena, Palermo, Sanremo, Torino e Genova). Nel 2022 la rete ha promosso la campagna ‘European Testing Week’ a cui ha partecipato anche il Comune di Brescia, in collaborazione con ATS Brescia e ASST Spedali Civili, che si è svolta nel mese di maggio. Si è trattato di un’attività di testing per l’individuazione delle persone positive ai virus dell’Hiv, responsabile dell’ AIDS, e dell’Hcv, che provoca l’epatite C. In quest’ambito, Fondazione Spedali Civili Brescia ha sostenuto finanziariamente l’acquisto dei kit necessari all’esecuzione dei test rapidi.

Secondo l’ATS di Brescia, in base al numero di esenzioni nell’area di sua competenza, nel 2020 le persone Hiv positive erano 3.810, pari a un’incidenza del 3,2 ogni mille abitanti. Nel 2003 l’incidenza era del 2,2: ciò significa che se a tutt’oggi il virus circola ancora, l’aspettativa di vita per chi contrae questa patologia è, però, molto più alta rispetto a una volta. Un’analisi più dettagliata dei dati evidenzia come il 71% dei positivi sia maschio, con un’età media di 53 anni per gli uomini e di 51 per le donne. Tra i maschi positivi sono più numerosi gli italiani rispetto agli stranieri, mentre tra le donne è il contrario. Sul virus Hcv i dati sono meno certi, ma, sempre nel 2020, si contavano 8.462 positivi, con un’incidenza a Brescia di 7,9 positivi ogni mille abitanti: il 53% maschi e il 47% femmine, con un’età media di 59 anni per i primi e di 67 per le seconde.

Nei quattro giorni in cui si è svolta l’iniziativa, dal 17 al 20 maggio, sono state 213 le persone testate, 206 per l’Hiv e 91 per l’epatite C. La campagna era gratuita e anonima e i test sono stati effettuati dal personale sanitario della Clinica di Malattie infettive degli Spedali Civili direttamente su una unità mobile.

L’iniziativa è stata proposta in modalità itinerante. In particolare, il primo giorno è stato dedicato agli studenti universitari e degli istituti superiori, con un gazebo e due unità mobili per l’effettuazione del test rapido e posizionati vicino alla fermata metro Europa. Altri due punti sono stati allestiti nei quartieri di San Polo e Fiumicello, mentre la sera del 20 maggio, insieme all’unità mobile anti-tratta, sono state toccate le zone dell’emarginazione offrendo sia counseling che test rapidi.

Dalla cura ai progetti: il nostro impegno per le persone.

I progetti sostenuti dalla Fondazione Spedali Civili Brescia.