Il libro, curato dal dottor Francesco Puccio, raccoglie sessanta interventi, principalmente di operatori sanitari degli ospedali bresciani, che raccontano le esperienze vissute nel primo periodo Covid. Sono le voci di medici, infermieri, ma anche di persone che per ragioni professionali o volontarie hanno a che fare con le fragilità che la pandemia ha reso ancor più evidenti. Il volume è una preziosa testimonianza per non dimenticare quanto accaduto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020.
Francesco Puccio scrive: «La Pandemia da Sars-Cov-2, nella sua drammaticità, ha fatto emergere con forza, in modo diffuso e naturale, questo intreccio empatico che è parte fondamentale e costituente dell’essere medico: sono convinto che tutta questa vicenda, a tratti violenta e per molti versi ancora sconosciuta, ci lasci, dal punto di vista umano e professionale, una preziosa eredità che i giovani medici e l’Università potranno e dovranno utilizzare nell’insegnamento della medicina come “scienza dell’uomo” prima che della tecnologia».
Il libro è stato presentato al pubblico nel luglio 2020 con il supporto e il patrocinio della Fondazione Spedali Civili Brescia.


















