Elastosonografia, elevata sensibilità a flussi ematici a bassissima velocità e Smart Thyroid alcune delle principali caratteristiche. Oltre 43mila euro l’impegno sostenuto dalla Fondazione.
E’ un ecografo di ultimissima generazione e con una configurazione ad oggi mai effettuata in ambito endocrinologico, quello che la Fondazione Spedali Civili Brescia ha donato all’SSD (Struttura semplice dipartimentale) di Endocrinologia degli Spedali Civili. L’ecografo Mindray Nuewa/Resona è una piattaforma digitale sviluppata su un’innovativa architettura hardware e software, che integra le più recenti evoluzioni nel campo dell’elettronica e dell’elaborazione digitale del segnale. Questa tecnologia consente, così, di acquisire e processare gli echi ultrasonori con estrema precisione, migliorando il rapporto segnale-rumore e offrendo immagini di elevata qualità, caratterizzate da maggiore definizione, contrasto e uniformità.
La piattaforma integra tecnologie avanzate come l’elastosonografia, che consente una valutazione non invasiva dell’elasticità dei tessuti; la funzione UMA (Ultra Micro Angiography), capace di visualizzare con elevata sensibilità flussi ematici a bassissima velocità e la microvascolarizzazione; e la funzione Smart Thyroid, che automatizza l’analisi dei noduli tiroidei secondo criteri standardizzati, supportando il medico nella classificazione delle lesioni, migliorando la riproducibilità dell’esame e riducendo la variabilità operatore-dipendente. Le numerose funzioni di misura e calcolo automatico consentono, infatti, di standardizzare il processo diagnostico, aumentando la riproducibilità degli esami e riducendo le variabili legate all’esperienza del singolo operatore. Questo si traduce in una maggiore affidabilità dei risultati e in un importante vantaggio per il paziente, soprattutto durante i controlli nel tempo.
La consegna dell’ecografo, il cui impegno economico è stato di oltre 43mila euro, è avvenuta negli scorsi giorni alla presenza di Marta Nocivelli, presidente della Fondazione Spedali Civili Brescia. «Tecnologie così avanzate sono indispensabili per permettere diagnosi sempre più precise – ha sottolineato Nocivelli -, ecco perché la Fondazione non ha esitato ad accogliere la richiesta dell’acquisto di questa piattaforma. A cui, per rendere il sistema ancora più versatile, si è aggiunto
un ecografo wireless di ultima generazione: una vera e propria unità satellitare del sistema principale. Grazie all’assenza di cavi, alle dimensioni contenute e al peso ridotto, permette, infatti, di eseguire esami direttamente al letto del paziente, in ambulatorio o durante attività territoriali». «La maggior parte dell’attività di questo servizio, che si occupa principalmente di patologie dell’ipofisi, della tiroide, osteometaboliche, del surrene e di diagnostica andrologica – ha precisato Carlo Cappelli, responsabile dell’Endocrinologia dell’Asst Spedali Civili – avviene in ambulatorio, sono ben 20.000 le visite annue, e 1.600 le consulenze per pazienti che si trovano in altri reparti dell’ospedale. La possibilità di utilizzare un ecografo wireless collegato direttamente a un palmare, consente ai nostri medici, 9 quelli strutturati, di non spostare i pazienti e di effettuare una prima valutazione, suscettibile eventualmente di ulteriori approfondimenti».
Infine, grazie alle tecnologie di connettività sviluppate, la piattaforma offre avanzate funzionalità di collegamento remoto che consentono attività di formazione, anche in considerazione del fatto che il servizio è sede di scuola di specializzazione, consulenza specialistica e supporto in tempo reale, favorendo la collaborazione tra professionisti e contribuendo a elevare ulteriormente la qualità dell’attività clinica.

Il gruppo di lavoro dell’Endocrinologia degli Spedali Civili

Carlo Cappelli, responsabile dell’Endocrinologia, e Marta Nocivelli, presidente della Fondazione Spedali Civili


